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Cloverland Cooking

Il blog di ricette espresse e creative!

Io adoro la pasta sfoglia  e le torte salate e sono sempre alla ricerca di ricette nuove ed originali che mi permettano di variare sul tema: qui vi propongo uno strudel con rape e patate, un piatto ricco e saporito da servire come antipasto “rinforzato” per una cena o un pranzo un po’ rustici.

Ingredienti (per 4 persone)

1 confezione di pasta sfoglia rettangolare

100 g di scamorza (o provolone)

1 scalogno

1/2 kg di rape

1/2 kg di spinaci

2 patate

60 g di burro

2 rametti di salvia e timo

sale

pepe

Procedimento

Pulire le rape e gli spianci, lavarli e farli appassire con la sola acqua di vegetazione in una pentola.

Sbucciare e tritare finemente la cipolla e farla rosolare 3 minuti in padella con 30 g di burro; aggiungere qualche cucchiaio di acqua e mescolare con un cucchiaio di legno. Aggiungere le rape e gli spinaci strizzati, salare e pepare e far insaporire per 10 minuti.

Lavare intanto le patate e lessarle per circa 10 minuti: devono rimanere compatte.

Accendere il forno a 180°. Stendere la pasta sfoglia bucherellarla con la forchetta. Stendere quindi sulla pasta il ripieno di rape e patate preparato precedentemente. Cospargere poi con le patate grattugiate e coprire con il formaggio a scaglie.

Avvolgere quindi la pasta in un rotolo, sigillare i bordi e, dopo aver messo al centro della teglia una tazza rivestita d’alluminio, disporre il ritolo a ciambella intorno alla tazza, praticando dei tagli ogni 2 cm circa lasciando attaccata la parte interna vicina alla tazza.

Infornare circa 30 minuti e, una volta sfornato, trasferire su un piatto da portata. Poco prima di servire, spenellare con il burro rimasto fatto rosolare con le foglie di timo e salvia.

strudel con rape e patate

Ad Erice c’è una pasticceria storica ormai rinomata in tutto il mondo, la cui proprietaria, la signora Maria Grammatico è un nome che entrerà nella storia dell’arte pasticcera.

Ho origini siciliane, e  le genovesi ericine – dolcetto tipico della città di Erice in provincia di Trapani – mi ricordano la mia infanzia e le mie estati passate in Sicilia con i miei nonni,  i profumi e i colori di questa terra a cui sono così legata e che amo e nella quale torno sempre con immensa gioia.

Tra le tappe fisse, quando ritorno in Sicilia, non può sicuramente mancare un giro nella cittadina di Erice, un gioiellino incantevole in cui il tempo sembra essersi fermato e pare di vivere in un’altra dimensione passeggiando tra le stradine di pietra liscia piene di piccole botteghe di artigianato locale.

Così come mi è impossibile non fare una sosta (o due, o più?) alla pasticceria di Maria Grammatico dove vetrine tentatrici mostrano sfacciate dolci di ogni tipo e ogni forma e, tra questi, le mie adorate genovesi!!!

Ebbene, dopo aver passato anni ed anni a mangiare questi dolci ripieni di crema pasticcera, mi sono decisa a mettermi alla prova e preparare le mie prime genovesi, seguendo ovviamente la ricetta originale della signora Grammatico (con qualche piccola variazione)!

Il risultato? I miei nonni (trapanesi) si sono leccati ben bene i baffi e anch’io sono rimasta molto soddisfatta della mia creazione!

Eccovi la ricetta e la foto-ricordo  :)

Ingredienti (per circa 9 dolci)

Per la pasta frolla

125 g di farina di grano duro
125 g di farina tipo 00
80 g di zucchero
100 g di burro tagliato a pezzi
2 tuorli d’uovo
Qualche cucchiaio di acqua fredda

Per la crema pasticcera

1 tuorli d’uova
70 g di zucchero
20 g amido (di grano o di mais)
250 ml di latte

Preparazione

Per la crema. In un tegame, sbattere insieme il tuorlo e lo zucchero con una forchetta. Sciogliere l’amido in mezzo bicchiere del latte, poi aggiungerlo al latte rimanente, mescolando bene. Versare il tutto lentamente nel tegame con i tuorli, mescolando bene con un cucchiaio di legno. Variazione: a questo punto andrebbe aggiunta la scorza d’arancia, ma io ho preferito sostituire questo passaggio versando qualche goccia di essenza di vaniglia.
Cuocere a fiamma bassa, mescolando continuamente, per 10-12 minuti finché non diventi molto spesso, della consistenza di un budino. Una volta raggiunta la consistenza desiderata, togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.

Per la frolla. Mescolare le due qualità di farina e lo zucchero in una terrina grande. Aggiungere i pezzetti di burro e incorporare schiacciando con un cucchiaio o con due coltelli. Incorporare i tuorli uno alla volta, e aggiungere tanta acqua quanto basta perché la pasta si riprenda. Versare su una superficie infarinata e formarne una palla. Maneggiare la pasta finchè non sarà liscia e si staccherà facilmente dalle mani. Avvolgere quindi la palla con la pellicola e lasciarla riposare in frigo per almeno 30 minuti prima di stenderla.

Per le genovesi. Con le mani arrotolare la pasta in filoncini di 2 cm di diametro. Tagliare in pezzi lunghi 8 cm e stendere ciascuno con il matterello per formare rettangoli di 15 x 10 cm e spessore di ½ cm circa. Mettere 2 cucchiai di crema al centro di ogni rettangolo, ripiegare l’altra metà, e premere tutto attorno ai bordi con le dita. Tagliare a cerchietto con uno stampino, un bicchiere o un tagliapasta. Sistemare i dolcetti su una teglia a distanza di circa 2,5 cm mentre si fa riscaldare il forno a 220° C. Informare e far dorare nel forno circa 7 minuti. Trasferire quindi su una griglia e spolverare con zucchero a velo.

Mangiatele ancora tiepide…sono ancora più buone!!!

genovesi ericine

genovesi ericine